Ultima modifica: 1 gennaio 2017

Scuola inclusiva

Una scuola inclusiva deve sempre “promuovere il diritto di essere considerato uguale agli altri e diverso insieme agli altri”

L’inserimento degli alunni con bisogni educativi speciali

L’Istituto ha da sempre mostrato una attenzione particolare ai processi di integrazione scolastica a partire dalla Legge Quadro 104 del 1992 per la disabilità e la L. 170/2010 e successive integrazioni per gli alunni con DSA.

Oggi ha racchiuso ed integrato il termine “integrazione” con il termine “inclusione” come suggerisce la Direttiva Ministeriale del 27/12/2012 e la successiva la C.M. n. 8 del 06/03/2013 “Indicazioni operative … Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”.

DESTINATARI MODALITÀ DI

INTERVENTO

FASI AZIONI
DSA

ADHD

Studenti e studentesse con certificazione di Disturbo Specifico di Apprendimento (L.170/2010);

Studenti e studentesse con certificazione di Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività.

 

Personalizzazione dei percorsi attraverso un Piano Didattico Personalizzato (PDP)

 

Settembre

Ottobre

– Analisi della classe

– Individuazione BES

Ottobre

Novembre

-Predisposizione PDP
Dicembre

Febbraio

– Attivazione Piani e/o  percorsi personalizzati
Febbraio – Monitoraggio risultati
Marzo

Maggio

– Attivazione Piani e/o  percorsi personalizzati
Maggio

Giugno

– Valutazione finale

efficacia dei Piani

SVANTAGGIO

SOCIO-ECON

LINGUISTICO

SOCIALE

Studenti e studentesse in situazioni di difficoltà o svantaggio anche  transitorie o momentanee

(D.M. 27/12/2012 e C.M. 8/2013)

Personalizzazione dei percorsi attraverso un Piano Didattico Personalizzato (PDP) Settembre

Ottobre

– Analisi della classe

– Individuazione BES

Ottobre

Novembre

-Predisposizione PDP
Dicembre

Febbraio

– Attivazione Piani e/o percorsi personalizzati
Febbraio – Monitoraggio risultati
Marzo

Maggio

– Attivazione Piani e/o  percorsi personalizzati
Maggio

Giugno

– Valutazione finale

efficacia dei Piani

ISTRUZIONE

DOMICILIARE

Studenti e studentesse impossibilitate a frequentare la scuola per

almeno trenta

giorni.

Progettata con l’ausilio di differenti tecnologie Settembre

Maggio

– Predisposizione azioni più efficaci a cura dei Consigli di classe
SOSTEGNO Studenti e studentesse con Diagnosi Funzionale e Certificazione

(L. 104/92)

Programmazione su obiettivi minimi o individualizzata differenziata declinata nel Piano Educativo Individualizzato (PEI) Novembre

Marzo

– Proposta di iscrizione degli alunni che frequentano la classe 2^  della Scuola Secondaria di 1° grado

– Analisi dei pre-requisiti degli alunni della classe 3^ media in raccordo con la scuola di provenienza, la famiglia e l’equipe sociosanitaria

– Orientamento e scelta del percorso formativo più adeguato

Gennaio

Febbraio

– Accettazione della domanda di iscrizione
Settembre

Ottobre

1° anno

 

– Periodo di osservazione

 

Ottobre

Novembre

 

– Stesura del Percorso Educativo Personalizzato (PEI) in condivisione con il Consiglio di classe e la famiglia
Durante

l’anno

– Incontri con l’equipe socio sanitaria di competenza

– Monitoraggio periodico dei risultati, conferma o revisione del progetto

Maggio

Giugno

– Monitoraggio risultati finali

– Eventuale certificazione delle competenze

– Individuazione, in collaborazione con l’equipe socio sanitaria e con la famiglia, di enti o strutture in grado di esplicitare potenzialità spendibili nel mondo del lavoro

Il processo di inclusione attuato dall’Istituto si riferisce alla globalità delle sfere educativa, sociale e politica, guarda a tutti gli alunni (indistintamente/indifferentemente) e a tutte le loro potenzialità, interviene prima sul contesto, poi sul soggetto.

Per la realizzazione di questo processo e affinché esso abbia efficacia ci si avvale di una rete di operatori:

  • GLI di Istituto (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione)
  • Famiglie
  • Assistenti Educatori
  • ASL e Neuropsichiatrie
  • Enti Territoriali

Il Piano Annuale per l’Inclusione

A.     Rilevazione dei BES presenti (a.s. 2015/2016):
1.     disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)  
Ø  minorati vista 1
Ø  minorati udito 0
Ø  Psicofisici 20
2.     disturbi evolutivi specifici  
Ø  DSA 61
Ø  ADHD/DOP 1
Ø  Borderline cognitivo 0
Ø  Altro 3
3.     svantaggio (indicare il disagio prevalente)  
Ø  Socio-economico 4
Ø  Linguistico-culturale 21
Ø  Disagio comportamentale/relazionale 0
Ø  Altro 4
Totali 115
% su popolazione scolastica 14%
N° PEI redatti dai GLHO 21
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria 61
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria 15

 

B.    Risorse professionali specifiche Prevalentemente utilizzate in Sì / No
Insegnanti di sostegno Attività individualizzate e di piccolo gruppo SI
  Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) SI
AEC Attività individualizzate e di piccolo gruppo SI
  Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) SI
Assistenti alla comunicazione Attività individualizzate e di piccolo gruppo NO
  Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) NO
Funzioni strumentali / coordinamento 3 SI
Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES) 2 SI
Psicopedagogisti e affini esterni/interni 1 esterno
Docenti tutor/mentor 0 NO

 

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)

  • D.S.: Coordina tutte le attività, stabilisce priorità e strategie, presiede il GLI e promuove un sostegno ampio e diffuso per rispondere ai bisogni e alle diversità di tutti gli alunni;
  • Funzione Strumentale BES: collabora alla pianificazione di interventi mirati con i coordinatori di classe, riferisce sulle normative al collegio docenti e mette a disposizione di tutti gli operatori scolastici materiali utili sui BES in accordo il CTS attraverso i siti web della scuola;
  • Coordinatori di classe: raccolgono le osservazioni dei docenti curriculari che individuano i BES, li segnalano al GLI e propongono interventi di recupero confrontandosi con le figure di riferimento;
  • Docenti curriculari: rilevano situazioni di disagio all’interno delle classi, si confrontano con il coordinatore e suggeriscono interventi specifici; promuovono l’apprendimento per piccoli gruppi per favorire la cooperazione tra pari.
  • Alunni : attività di peer education
  • Personale ATA: collaborazione con tutte le figure coinvolte nell’inclusività e osservazione di aspetti non formali e dei comportamenti degli alunni

Tutte le azioni si coordineranno con il Centro per l’Inclusione Territoriale (Ambito 6)

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

  • Attivare corsi che diano agli insegnanti spunti e strumenti da utilizzare nelle attività scolastiche quotidiane
  • Usufruire di corsi di aggiornamento proposti dal territorio
  • Strutturare progetti di formazione coerenti con i bisogni
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive

  • Analisi della situazione in ingresso
  • Monitoraggio in itinere dei progressi
  • Valutazione rapportata alla situazione iniziale
  • Delineazione degli scostamenti rispetto agli standard per la ridefinizione di nuovi interventi
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

  • Per il prossimo anno si prevede di lavorare: a classi aperte, per piccoli gruppi (omogenei ed eterogenei), per progetti. Finalità inclusione, recupero difficoltà, valorizzazione eccellenze
  • Costante raccordo attraverso incontri programmati
  • Costante raccordo tra funzione  strumentale e Consigli di Classe
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti

  • Rapporti con ASL (Neuropsichiatria e assistenza sociale) per confronti periodici, in occasione degli incontri PEI e PDP
  • Collaborazioni con aziende ospitanti (percorsi alternanza Scuola-lavoro)
  • Collaborazioni con le cooperative ( assistenza specialistica)
  • Collaborazioni con Enti pubblici (Comune, provincia, USP …)
  • Collaborazione con Associazioni di Volontariato
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative

  • Il ruolo delle famiglie è di partecipazione e di condivisione del percorso di inclusione previsto
  • Garantire l’efficienza e l’efficacia della  comunicazione tra scuola e famiglia 
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi

  • Prevenzione: identificazione precoce di possibili difficoltà che se ignorate possono trasformarsi in veri e propri handicap
  • Insegnamento/Apprendimento che procede tenendo conto della pluralità dei soggetti e non dell’unicità del docente
  • Sostegno ampio e diffuso: capacità da parte della scuola di rispondere alle diversità degli alunni, di cui il sostegno individuale è solo una parte
Valorizzazione delle risorse esistenti

  • Individuazione delle risorse umane e delle competenze specifiche e aggiuntive di ciascun docente ai fini dell’attivazione di percorsi e laboratori per l’integrazione di tutti i BES
  • Scoperta e valorizzazione di capacità e potenzialità peculiari di ciascun alunno
  • Personale ATA (collaboratori scolastici). Ad inizio anno verranno convocati dalla Funzione Strumentale per essere informati sulle varie tipologie di bisogni degli alunni BES e per pianificare azioni di collaborazione in sinergia con le altre figure di riferimento coinvolte nell’inclusione 
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

  • Materiale didattico ricavato da  internet 
  • Acquisizione di materiale specifico per l’inclusione fornito dagli operatori del territorio
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo.

  • Attività di orientamento in entrata attraverso progetti “ponte” e incontri programmati da effettuarsi in accordo con le scuole medie e in uscita attraverso iniziative formative integrate fra l’ istituzione scolastica e le realtà socio/assistenziali o educative territoriali ( Progetti formativi di alternanza scuola- lavoro e stage)

 

Per la valutazione dell’efficacia degli interventi inclusivi si prevedono:

  • La somministrazione di questionari ai docenti, agli alunni e/o alle famiglie a fine anno.
  • La compilazione di questionari per la rilevazione dell’indice di gradimento di quanto proposto
  • L’analisi dei risultati di apprendimento